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Perché sogniamo? Cosa sa davvero la scienza

Di OpenField Studio · Pubblicata il 2 novembre 2026

Passiamo una parte notevole della notte a sognare, eppure non esiste ancora una risposta definitiva alla domanda più semplice: a che cosa serve? La Sleep Foundation lo dice senza giri di parole: tra gli esperti il dibattito è ancora aperto. Vediamo cosa si conosce e quali sono le ipotesi principali.

Quando sogniamo

Il sonno non è uno stato uniforme. Secondo il National Heart, Lung, and Blood Institute degli Stati Uniti alterna due fasi, il sonno REM (dall'inglese rapid eye movement, movimenti oculari rapidi) e il sonno non-REM. Il ciclo ricomincia ogni 80-100 minuti e di solito si ripete da quattro a sei volte per notte.

Durante il REM gli occhi si muovono, il cervello è attivo e i muscoli si rilassano fino a impedirci di mettere in atto ciò che stiamo sognando. È qui che i sogni sono più frequenti e intensi, anche se il legame non è considerato assoluto: alcuni studiosi, come il neuroscienziato Mark Solms, ritengono che REM e sogno non siano direttamente correlati. La fase REM è stata descritta nel 1953 da Eugene Aserinsky, che notò il movimento degli occhi nei dormienti.

Quanto sogniamo? In media circa due ore per notte, secondo la Sleep Foundation. Il fatto che al mattino non ne resti quasi nulla è normale.

Le ipotesi sulla funzione dei sogni

Queste ipotesi non si escludono per forza a vicenda e nessuna ha vinto il confronto. Diffida di chi presenta una di esse come la risposta definitiva.

Attivazione e sintesi

Una delle teorie neurobiologiche più discusse è quella dell'attivazione-sintesi, pubblicata nel 1977 da J. Allan Hobson e Robert McCarley sull'American Journal of Psychiatry. In breve, i sogni deriverebbero dall'attivazione del cervello durante il sonno REM, a cui la mente darebbe una forma di racconto. È un'impostazione molto diversa da quella di chi cerca nel sogno un messaggio nascosto, di cui parliamo nella guida su Artemidoro, Freud e Jung.

E il significato dei simboli?

La scienza del sonno studia come e quando sogniamo. Non offre un dizionario in cui ogni immagine ha un significato fisso. La Smorfia e gli altri libri dei sogni appartengono a un altro ambito: la cultura e il folclore. Possono essere belli e divertenti, ma non sono una spiegazione scientifica di ciò che accade nella nostra testa.

Da ricordare: questa guida ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere di un medico. Se hai problemi di sonno persistenti, rivolgiti a un professionista.

Fonti